Lettera aperta: Roma 30 maggio 2003 e seguito al febbraio 2004
A questa lettera al Presidente (prof. Massimo Testa) della
commissione seminari del dip. di Fisica segue una risposta del
prof. Giovanni Ciccotti membro della commissione seminari che
evidentemente non ha capito perche' mai gli sia stata inviata in copia
da parte mia (quale membro della stessa commissione): la lettera e'
comunque un chiaro segno dei tempi e la riporto in fondo a questa. Le
ulteriori lettere possono lasciare perlessi ma indicano che ormai
quando non si hanno argomenti gli insulti sono sempre utili anche
all'universita', o a quello che ne resta
Caro Massimo
ti ringrazio per l'efficace invito a non dare le dimissioni dalla commissione
per i seminari generali. Tuttavia
1) Non condivido che sia "proibito" annunciare seminari che si tengono il
martedi' quando c'e' il seminario Generale. Non ho partecipato a questa
decisione e se fossi stato convocato e presente avrei dato paere negativo.
Specie ora che mancano aule, e che si valuta il lavoro di ciscuno di noi su
basi "ufficiali" (cosa su cui ho pure fortissime riserve).
2) Mi spiace che la sola proposta di seminario generale che ho fatto sia stata
giudicata dal Diretttore un "seminario di area mia". Non sono d'accordo alla
divisione in aree (e' un modo per dare potere maggiore a chi gia' lo ha: in
teorica leggasi "alte energie" o "struttura" aree dalle quali non mi sento
estraneo).
Inoltre trovo spiacevole pur attribuendomi un'area mi si attribuisca qualcosa
con cui non ho nulla a che fare. Speravo che i seminari generali fossero
aperti culturalmente: ma evidentemente non e' cosi' e (tranne me?) gli altri
invitano colleghi della loro area? e se no cosa ha autorixzzato il Direttore
a crederlo?
3) Non sono d'accordo che non si possano ascoltare due seminari in un giorno
4) Non sono d'accordo che il pubblico ai seminari si attiri costringendo per
regolamento i piu' giovani ad andarci. Sono maturi e se sbagliano scelte lo
pagheranno di persona (o non piu'?)
5) Il disinteresse per la fine del "Seminario delle Meccaniche" noto in tutta
Italia e che ho tenuto in vita da piu' di 10 anni mi ha particolarmente
colpito e fatto capire quanto sia inutile cercare di contribuire alla vita
del Dipartimento attuale. Mi pare che anche il Preside sia stato d'accordo
con questo: anche cio' non e' d'incoraggiamento per me.
6) La giustificazione che hai dato tu: "Il Direttore ha problemi assai
grossi" mi trova anche in disaccordo: se questo non e' un problema grosso
quali sono i problemi grossi? non e' piuttosto scarsa considerazione per chi
lavora a temi non graditi al resto del Dipartimento? Inoltre non mi e' stata
data risposta alla mia richiesta di fornire prove che anche in altri
Dipartimenti della UE e degli USA si probisce di pubblicare un'attivita'
legittimamente svolta: un'affermazione fatta dal Direttore. A mio parere una
tale imposizione e' illegale ed e' una violazione delle liberta' accademiche.
Quindi mi dimetto,
Un caro saluto: Giovanni Gallavotti
ps: Lettera aperta e posta sul sito web
http://ipparco.roma1.infn.it
(Lettera dell'illustre collega professor Giovanni Ciccotti,
membro della Commissione per i seminari)
Cari Tutti,
chiedo venia per questa intrusione nel vostro tempo che immagino
occupatissimo in cose ben altrimenti interessanti. Non chiedo venia,
invece, al caro Giovanni Gallavotti che insiste con il malcostume di
inviare le sue tirate monomaniacali, che non interessano probabilmente
nessuno ma certamente almeno non me, urbi et orbi.
Non e', infatti, la prima volta che, caro Giovanni_G, ci/mi metti
in mezzo a cose che io neanche conosco (ne tu, solipsista come sempre,
ti curi di farci/mi conoscere) e che, comunque, mi sembrano di
interesse veramente minore (tra l'altro, seminari generali come
seminari culturali, direi di si', ma, almeno, di buona
qualita'...). Il nostro comune collega e, spero, amico, Massimo Testa,
beneducato come sempre, ha con te una discussione di lana caprina
delle solite e, premuroso, gentile e beneducato, ti manda un cordiale
msg PERSONALE per invitarti a desistere dalle tue smargiassate (che
tra l'altro fanno del male solo a te).
Tu, come risposta, offeso in una qualche non ben chiarita verginita',
gli rispondi con una lettera circolare (che, nota bene, il tuo tempo
e' prezioso, lo so, ma fra i destinatari della lettera c'e' anche
Gigliola Gori: figurati che gliene puo' fregare mai delle tue pazzie!)
che considera nullo il valore del nostro tempo (e neppure chiedi scusa
di prenderlo: ma chi ti ha insegnato le buone maniere?) e, per di
piu', non ci spiega nulla, se non le tue ubbie.
Insomma, caro Giovanni_G, prenditi, perfavore, le tue responsabilita'
(in altre parole, smettila di fare il bambino viziato: non ne hai piu'
l'eta') e, d'ora in poi, espungimi dalle tue stupide liste circolari e
risolvi i tuoi problemi personali come meglio credi. Se, invece, hai
bisogno di me, chiedilo con buone maniere e saro' certamente, almeno a
priori, a tua disposizione.
Come tutti vedete, ho abusato, con questa lunga lettera, del vostro
tempo e della vostra pazienza (mi rivolgo all'insieme che NON contiene
Giovanni_G). Me ne dolgo. Pero', essendoci recidivita', volevo che
tutti sapessero che il suddetto abusa della mia pazienza e speravo,
cosi', di porre fine a questa noia mortale.
GRAZIE della comprensione. Cari saluti a tutti,
3) In occasione di una lettera del sempre illustre professore
precedente ho chiesto conferma che fosse lui ad aver inviato
la precedente (questo e' quanto pare essere sfuggito all'illustre che pur
risponde ancora una volta a quanto gli sfugge).
La risposta, assai chiara anche se in non impeccabile italiano,
e' stata:
Caro Giovanni_Gallavotti,
mi sfugge il senso della tua stupida lettera. Pero' e' con vero
piacere che ti confermo che entrambe le lettere da te ricevute
provengono:
- la prima direttamente da me;
- la seconda da una circolare -autorizzata da me e Fantoni- per
invitare
ad una riunione in aula magna che si e' tenuta come previsto.
Sarei lieto di apprendere che hai finito con questa stupida
finzione
di attribuire le lettere ad ignoti pirati informatici. Come che si
sia,
fai quel che vuoi. Tanto il solo danno che procuri e' di perdere e far
perder tempo. Cio' non ti impedisce di essere un simpatico cretino
con
una bella testa fisico-matematica. Cordialita',
Giovanni_Ciccotti
4) Cosa si puo' rispondere ad una lettera di tal livello? Ho scritto
al Preside e al Direttore di Fisica (con copia all'illustre
precedentemente menzionato). Chissa' che non possa servire a scuotere
qualche coscienza e a consentire di buovo il seminario delle
Meccaniche la cui soppressione (d'autorita' del Direttore e della Commissione
seminari) continuo a considerare un'azione lesiva delle
fondamentali liberta' accademiche.
Caro Direttore e caro Preside,
vedo che le lettere del collega Ciccotti sono riconosciute come
autografe dal medesimo, con l'aggiunta di ulteriori insulti. Sono un
segno ulteriore della degradazione che ho piu' volte segnalato e mi
spiace che la prima di esse sia stata di fatto di supporto alla
proibizione di svolgere i "Seminari delle Meccaniche". La proibizione
di attivita' istituzionali non puo' che generare problemi come
mostrano queste lettere indegne, per la forma e il linguaggio, della
nostra istituzione.
Auspico che questa esperienza possa essere utile a che in futuro si
ristabilisca la liberta' di azione culturale nel nostro dipartimento
invio cordiali saluti:
Giovanni Gallavotti
5) A quanto pare l'illustre precedente inizia a moderare il
linguaggio anche se il suo semplice italiano, forse influenzato dai
"cablaggi in rete" di cui ci ha recentemente parlato resta oscuro (ad
esempio l'uso di certi epiteti non pare consistente). Divertente ma
assai triste ulteriore lettera.
Cari Colleghi,
vedo che il collega Gallavotti continua a non capire il mio
semplice
italiano -che, comunque, non esita a definire INDEGNO per forma e
linguaggio, ohibo', che gli avro' mai detto?-. Peccato. Anche perche'
il
suo misto di aggressivita' e vittimismo mi risulta veramente noioso.
Vi scrivo ancora - e ve ne chiedo venia- solo per dire che io NON
HO
IN ALCUN MODO ATTENTATO alla vita dei "Seminari delle Meccaniche" e,
tantomeno, PROIBITO attivita' istituzionali: ho solo avvertito a suo
tempo lo stimato collega di non disturbare tutti con le sue
"naumachie"
dimissionarie e lo ho avvertito -con la seconda lettera da lui
citata-
di un'iniziativa in aula magna di interesse generale (ed infatti il
nostro preside vi ha partecipato). Percio' spero che lo stimato
collega
la smetta di importunarmi con accuse infondate e saro' felice con lui
della sua ritrovata "liberta' di azione culturale" cui, peraltro,
nessuno, in questo dipartimento, ha mai attentato.
Cari saluti,
Giovanni Ciccotti